Lui lotta contro il Covid in ospedale e il padrone lo sbatte fuori di casa

Cosa succede se vivi solo, a New York, e finisci in ospedale per Covid? Ryo Nagaoka ha trovato la casa svuotata e la serratura cambiata. Poi la generosità dei vicini ha trasformato questa storia di cupidigia in una a lieto fine

Il volantino per la ricerca di Ryo Nagaoka

Il volantino per la ricerca di Ryo Nagaoka

globalist 31 marzo 2021
di Erika Suban

Ad ottobre ha perso il lavoro in un ristorante a causa del Covid, il 60enne Ryo Nagaoka si è poi ammalato e il 27 gennaio scorso è finito in ospedale con il coronavirus. Il 17 febbraio, appena tre settimane più tardi, l'appartamento è stato pulito da una ditta assunta dal padrone di casa e, mentre lui lottava per la sua vita, la serratura dell’appartamento di New York che affitta da oltre 20 anni è stata cambiata. 

"Ho messo la chiave dentro la fessura per andare finalmente a casa e non ha funzionato. Sono rimasto sorpreso», ha detto Nagaoka alla reporter Jessica Layton della CBS2. raccontando quello che gli è successo il 24 marzo, al ritorno a casa dopo quasi due mesi di ospedale. Quando il responsabile del palazzo gli ha finalmente aperto la porta e permesso l’accesso nel suo appartamento, Nagaoka ha scoperto che all’interno erano rimasti solo il suo pianoforte e la sua tartaruga. Tutto il resto era stato portato via. Inclusa la sua preziosa collezione di libri e le annotazioni di spartiti che rappresentavano anni di lavoro.
«Ero sotto shock», ha detto Nagaoka «Non potevo crederci».

I vicini del quartiere dell’East Village a Manhattan lo avevano visto tossire e salire con difficoltà i gradini per arrivare al quinto piano e si erano offerti di chiamare un’ambulanza, ma Nagoaka aveva rifiutato a causa del costo.
A gennaio, un responsabile del palazzo è entrato nell’appartamento e ha trovato Nagaoka a terra svenuto. E’ stato quindi portato d'urgenza in ospedale senza il suo telefono o alcun documento di identificazione e, alcune settimane dopo, i vicini hanno riferito di aver visto camion per la rimozione di rifiuti fuori dall'edificio. Molti hanno pensato che fosse morto e qualcuno ha persino allestito un memoriale in suo ricordo fuori dall’edificio.
Quando i vicini hanno saputo che in realtà Nagaoka era vivo, ed era rimasto senza niente, si sono immediatamente mobilitati per lui. Sierra Zamarripa, la proprietaria di un negozio di fiori e di articoli da regalo accanto al suo palazzo, ha organizzato una raccolta di prodotti da regalargli e una raccolta di fondi che in pochi giorni ha raggiunto i 66 mila dollari.


«Non ha scarpe, spazzolino da denti, documenti o carta d'identità, passaporto, frigorifero o fornello», ha scritto Valentina nel suo GoFundMe. «Quello che ha fatto la direzione è così disumano e sono piuttosto sicura anche illegale».
Ora molti lo stanno aiutando a trovare un avvocato e un lavoro. Intanto i proprietari del palazzo, tra cui spiccano nomi come il famoso giocatore di baseball Alex Rodriguez e la regina del mercato immobiliare Barbara Corcoran, sono tornati sui loro passi e hanno iniziato a ristrutturare il suo appartamento e, secondo la pagina GoFundMe, Corcoran avrebbe donato 12 mila dollari al giapponese Nagaoka.

E lui non è neanche incazz... arrabbiato. «Ti senti fortunato?» gli ha chiesto la reporter. «Sì, penso proprio di sì», ha risposto Nagaoka con entusiasmo.